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Legge Pinto per aziende: come la tua impresa recupera l'indennizzo dai fallimenti lunghi

La Legge Pinto è uno strumento sottovalutato dal B2B italiano

Quando un'azienda cliente o fornitore viene dichiarata fallita, il percorso per recuperare il credito è spesso lungo anni. In Italia, le procedure fallimentari superano quasi sempre i 6 anni previsti come termine ragionevole dalla Legge 89/2001.

La notizia che pochi commercialisti e avvocati fallimentari comunicano ai propri clienti aziendali è questa: ogni azienda creditrice ammessa al passivo può chiedere un indennizzo autonomo allo Stato per l'eccessiva durata della procedura.

Non si tratta del credito originario verso il fallito — quello segue le regole del riparto. Parliamo di un indennizzo separato, pagato direttamente dal Ministero della Giustizia, per il danno subìto dall'attesa.

Quanto vale un'azione Pinto per un'azienda creditrice

L'indennizzo va da €600 a €1.000 per ogni anno di ritardo oltre il termine ragionevole di 6 anni. Ecco alcuni esempi concreti:

  • Fallimento aperto nel 2015 (11 anni fa): 5 anni di ritardo → indennizzo da €3.000 a €5.000
  • Fallimento aperto nel 2010 (16 anni fa): 10 anni di ritardo → indennizzo da €6.000 a €10.000
  • Fallimento aperto nel 2005 (21 anni fa): 15 anni di ritardo → indennizzo da €9.000 a €15.000

Sono importi che si aggiungono — non sostituiscono — a quanto l'azienda eventualmente recupera dal riparto fallimentare.

Il moltiplicatore nascosto: una procedura, tanti creditori, tante domande

La caratteristica più interessante della Legge Pinto applicata al fallimentare è che ogni creditore ammesso al passivo può presentare una domanda autonoma. Una procedura con 50 creditori aziendali = 50 potenziali indennizzi distinti.

Questo significa che:

  • Se la tua azienda è creditrice in più procedure fallimentari lunghe, può presentare un ricorso per ciascuna
  • Se sei un commercialista o un revisore con clienti aziendali coinvolti in fallimenti, puoi segnalare loro questa opportunità
  • Se sei un curatore fallimentare, i creditori che rappresenti possono attivare queste azioni senza pregiudicare la procedura

Molte aziende ignorano di avere questo diritto perché il loro avvocato fallimentare non è specializzato in equa riparazione — sono due ambiti diversi che raramente si incrociano.

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Requisiti specifici per le aziende

Una società (S.r.l., S.p.A., cooperativa, ditta individuale) può presentare ricorso Pinto se:

  1. È stata ammessa al passivo della procedura fallimentare, anche come creditore chirografario
  2. La procedura è ancora aperta o si è conclusa da meno di 6 mesi
  3. La durata complessiva della procedura ha superato i 6 anni

Non importa l'importo del credito originario: anche un'azienda con un credito di poche migliaia di euro può chiedere l'indennizzo, che si calcola sulla durata e non sull'importo.

La domanda la presenta un avvocato in rappresentanza della società, con costi tipicamente trattenuti dall'indennizzo ottenuto — quindi rischio zero per l'azienda.

Perché agire ora: il contesto SIAMM e le scadenze

Il decreto legge 117/2025 ha introdotto una piattaforma digitale (SIAMM PintoPaga) per la gestione dei pagamenti, con una deadline critica al 30 ottobre 2026 per i decreti già emessi tra il 2015 e il 2022.

Se la tua azienda ha già un decreto Pinto non incassato per un fallimento, o se ha le carte in regola per presentarne uno ora, il tempo è contato. Leggi la guida completa alla deadline SIAMM.

Per aziende con più procedure fallimentari in corso, questo è il momento migliore per fare una mappatura completa delle pratiche Pinto attivabili. Calcola subito il potenziale indennizzo recuperabile o contattaci per una valutazione dedicata B2B.

Domande frequenti

La mia azienda è creditrice in 3 fallimenti diversi. Possiamo fare 3 ricorsi?

Sì. Ogni procedura fallimentare è un procedimento autonomo e genera un diritto separato all'indennizzo Legge Pinto. La tua azienda può presentare un ricorso per ciascuno, a patto che ogni procedura abbia superato i 6 anni di termine ragionevole.

Sono commercialista. Posso segnalare questa opportunità ai miei clienti aziendali?

Assolutamente sì. Molte aziende non sanno di avere questo diritto, e il commercialista è spesso il primo a conoscere lo stato dei crediti aziendali in procedure lunghe. Contattaci per valutare insieme i casi e attivare ricorsi congiunti.

Il fallimento è ancora aperto dopo 8 anni. Dobbiamo aspettare che si chiuda?

No. Se la procedura ha già superato i 6 anni, l'azienda può presentare ricorso immediatamente per gli anni di ritardo maturati, senza attendere la chiusura del fallimento.

La società è in liquidazione. Può ancora agire?

Sì. Anche una società in liquidazione o cancellata può far valere i diritti già maturati dei propri creditori. Va valutato caso per caso con il liquidatore o il legale rappresentante.

Quanto costa l'azione Pinto per un'azienda?

Zero costi anticipati. Le spese vive (marca da bollo e copie) vengono anticipate dallo studio legale. Il compenso dell'avvocato si calcola a percentuale sull'indennizzo effettivamente ricevuto — nessun rischio finanziario per l'azienda.

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