Legge Pinto e fallimento: indennizzo per procedure concorsuali troppo lunghe
La Legge Pinto si applica ai fallimenti
Sì. Le procedure concorsuali (fallimenti, concordati, liquidazioni giudiziali) rientrano pienamente nell'ambito della Legge Pinto.
Il termine ragionevole per le procedure concorsuali è di 6 anni complessivi — più lungo rispetto alle cause ordinarie, ma molti fallimenti superano abbondantemente questa soglia.
Chi può fare ricorso nei fallimenti
Possono presentare ricorso tutti i soggetti coinvolti nella procedura concorsuale:
- Creditori ammessi al passivo
- Il fallito stesso
- Creditori con domanda tardiva
L'indennizzo spetta per ogni anno eccedente i 6 anni di termine ragionevole, con importi che vanno da €400 a €800 per anno.
Esempio pratico: fallimento lungo
Un fallimento aperto nel 2014 (12 anni fa) ha accumulato 6 anni di ritardo oltre il termine. L'indennizzo stimato va da €2.400 a €4.800.
Molti creditori non sanno di avere questo diritto perché il loro avvocato fallimentare non è specializzato in equa riparazione.
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Domande frequenti
Il fallimento è ancora aperto, posso fare ricorso?
Sì, se la procedura ha superato i 6 anni puoi presentare ricorso anche se il fallimento è ancora in corso.
Sono un creditore chirografario, ho diritto all'indennizzo?
Sì. Tutti i creditori ammessi al passivo hanno diritto all'indennizzo, indipendentemente dal grado di privilegio.
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