Rimedi preventivi Legge Pinto: l'errore che rende inammissibile il ricorso
Avv. Claudio Scola · Milano

Cosa sono i rimedi preventivi
Per le cause civili iniziate dal 2014 la Legge Pinto non basta più aspettare la fine della causa: la legge chiede di aver depositato, entro i primi due anni e mezzo di processo, un cosiddetto rimedio preventivo, cioè un atto che solleciti il giudice a definire il giudizio.
È un passaggio tecnico ma decisivo: chi non lo ha esperito rischia di vedersi dichiarare il ricorso inammissibile, a prescindere da quanto sia durata la causa.
Quale rimedio per quale processo
Il rimedio cambia in base al tipo di giudizio:
- Processo amministrativo: l'istanza di prelievo, che chiede di fissare l'udienza.
- Processo civile: l'adozione del rito o degli strumenti acceleratori previsti dalla normativa vigente, da attivare almeno sei mesi prima che scada il termine ragionevole: in pratica entro due anni e mezzo dall'inizio del primo grado.
- Processo penale: nessun rimedio richiesto. La Corte costituzionale (sentenza n. 175 del 2021) ha eliminato l'istanza di accelerazione come condizione per l'indennizzo.
La regola non si applica allo stesso modo a tutti i procedimenti e a tutte le epoche: per le cause iniziate prima di novembre 2013 il rimedio non era richiesto. Ecco perché conta la data e il tipo di causa. Per inquadrare i termini, vedi la guida ai termini della Legge Pinto.
E se la causa è ancora in corso?
Dipende da quanto è in corso. Il rimedio va depositato almeno sei mesi prima che scada il termine ragionevole: per un primo grado civile, entro due anni e mezzo dall'inizio. Se sei dentro quel termine, sei in tempo e conviene attivarlo subito. Se è già passato, il rimedio non si può più depositare, anche se il processo è ancora pendente.
Aspettare per occuparsene è l'errore che fa perdere il diritto a tante persone con una causa pienamente legittima. Se vuoi capire se rientri, usa il calcolatore: per le cause civili dal 2014 ti chiede subito se il rimedio è stato depositato.
Domande frequenti
Se non ho fatto il rimedio preventivo, ho perso tutto?
Per le cause civili iniziate dal 2014 sì: senza rimedio preventivo depositato nei termini il ricorso è inammissibile, e dopo due anni e mezzo dall'inizio non si può più recuperare. Non era richiesto per le cause iniziate prima di novembre 2013 e non serve nel penale.
Il rimedio preventivo lo deve fare l'avvocato?
Sì, si tratta di atti processuali che vanno depositati nel giudizio in corso da un avvocato. È un'attività da impostare nei primi due anni e mezzo di causa, non dopo.
Vale anche per i processi più vecchi?
No. L'obbligo riguarda le cause civili iniziate dopo ottobre 2013, in pratica dal 2014: per quelle che al 31 ottobre 2016 avevano già superato il termine ragionevole il rimedio non era richiesto.
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