Lavoravi lì, quei soldi sono tuoi. E l'attesa vale un indennizzo.
Stipendi, tredicesime e TFR rimasti nel fallimento della tua ex azienda: sei un creditore privilegiato, e se la procedura dura da più di 6 anni lo Stato ti deve da 600 a 1.000 € per ogni anno in più — qualunque cosa arrivi dal riparto.
Hai perso il lavoro. Non devi perdere anche l'attesa.
Quando un'azienda fallisce, i riflettori si accendono sull'imprenditore e sulle banche — quasi mai su chi ci lavorava. Eppure il dipendente è spesso il creditore che perde di più: mensilità arretrate, tredicesime, il TFR maturato in anni di lavoro. Tutto congelato in una procedura che non ha fretta. Nel frattempo hai cambiato lavoro, magari città — ma quel credito è rimasto lì. Quello che quasi nessuno dice ai dipendenti: per tutta questa attesa lo Stato ti deve un indennizzo in denaro, che non c'entra nulla con quanto recupererai dal fallimento.
“Ma il Fondo INPS mi ha già pagato il TFR”
Obiezione giusta, risposta importante. Il Fondo di garanzia INPS interviene su TFR e ultime mensilità, ed è una fortuna che esista. Ma raramente copre tutto:
- differenze retributive e voci escluse dal Fondo
- mensilità più vecchie delle ultime tre
- la parte di credito rimasta comunque al passivo
Per tutto quello che il Fondo non ha coperto, resti creditore del fallimento e continui ad aspettare il riparto come gli altri. Ed è proprio quella posizione che fa maturare l'indennizzo, anno dopo anno. Cosa ha coperto il Fondo e cosa è rimasto al passivo si verifica sui documenti: è esattamente il controllo che facciamo, gratuitamente e senza impegno.
Facciamo i conti
Un caso tipico: azienda fallita nel 2014, dipendenti ammessi al passivo, procedura ancora aperta. Sono 6 anni oltre il termine ragionevole: indennizzo stimato da 3.600 a 6.000 €— a testa, per ogni ex collega nella stessa situazione. Metti l'anno del fallimento qui sotto e vedi la tua stima.
Quanto ti deve lo Stato?
Inserisci l'anno di inizio e il tipo di causa. Ti mostriamo subito quanto puoi ottenere.
Non ricordi l'anno esatto? Inserisci un valore approssimativo, verificheremo insieme i documenti.
La tua causa non è un fallimento? Usa il calcolatore generale
Come funziona per te
Verifica gratuita
Ci dici dove lavoravi e l'anno del fallimento. L'ammissione al passivo e i conteggi col Fondo INPS li ricostruiamo noi.
L'avvocato deposita il ricorso
Ricorso alla Corte d'Appello per la durata della procedura. Non anticipi nulla: le spese vive le copriamo noi.
Il Ministero paga
L'indennizzo arriva dal Ministero della Giustizia, fuori dal fallimento. Il compenso esce da lì, solo dopo l'incasso.
Le domande degli ex dipendenti
Il Fondo di garanzia INPS mi ha già pagato TFR e ultime mensilità: ho ancora diritto all'indennizzo?
Dipende dalla tua posizione residua: se sei rimasto ammesso al passivo per crediti che il Fondo non ha coperto (differenze retributive, mensilità più vecchie, altre voci), l'attesa di quel credito fa maturare il diritto. Si verifica sui documenti, gratuitamente.
Ho cambiato lavoro e non seguo la procedura da anni: è un problema?
No. Il diritto matura con la durata della procedura, non serve che tu l'abbia seguita. La documentazione dell'ammissione al passivo la recupera l'avvocato.
Eravamo decine di colleghi: possiamo muoverci insieme?
Ognuno ha un diritto autonomo e un ricorso proprio, ma le posizioni si gestiscono in parallelo: la documentazione sulla procedura è in gran parte comune. Parlane con gli ex colleghi — quasi nessuno sa di avere questo diritto.
Il fallimento si è chiuso e ho recuperato solo una parte: posso ancora agire?
Sì, entro 6 mesi dalla chiusura definitiva. E l'indennizzo non dipende da quanto hai incassato dal riparto: lo paga il Ministero della Giustizia per la durata.
Prima del fallimento avevo fatto causa all'azienda: conta qualcosa?
È un capitolo a parte che può valere un indennizzo aggiuntivo: anche la causa di lavoro troppo lunga rientra nella Legge Pinto. In sede di verifica si guardano entrambe le strade.
Quanto costa?
Nessun anticipo: le uniche spese vive (marca da bollo e copie autentiche) le anticipiamo noi. Il compenso viene trattenuto dall'indennizzo, solo dopo che i soldi sono arrivati.
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