Legge Pinto · I numeri delle procedure

Quanto dura davvero un fallimento in Italia

Media nazionale: 7 anni e 1 mese. Oltre i 6 anni ogni anno di attesa vale 600–1.000 €, pagati dal Ministero della Giustizia a ogni creditore.

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La media è 7 anni. Il numero che conta è un altro.

Sulle procedure fallimentari chiuse, la durata media rilevata è di sette anni e un mese. È già oltre il termine di sei anni entro cui una procedura si considera di durata ragionevole, e questo da solo dice qualcosa: il fallimento medio italiano è fuori tempo per costruzione.

Ma la media nasconde il dato vero, perché la distribuzione è sbilanciata: metà delle procedure si chiude entro quattro anni e nove mesi, mentre la coda lunga tira su tutto il resto.

La metà si chiude entro

4 anni e 9 mesi

Sotto il termine di 6 anni

Ma un quarto supera i

8 anni e 8 mesi

Oltre il termine: indennizzabile

E il 9% arriva a

oltre 18 anni

12 anni oltre il termine

Quel quarto più lento è il punto. Non è un'eccezione sfortunata: sono decine di migliaia di procedure, ognuna con dentro creditori che aspettano da più di otto anni. Se sei uno di loro, quell'attesa è già diventata un credito verso lo Stato — e vale a prescindere da come finirà il fallimento.

Dove sei cambia tutto

La stessa procedura, con lo stesso tipo di azienda e lo stesso numero di creditori, dura quasi il doppio a seconda del tribunale che la gestisce. Non è una percezione: è la differenza tra il Sud e il Nord-Ovest.

AreaDurata mediaProcedure ancora aperte
Sud e Isole9 anni e 6 mesi48,5%
Centro7 anni e 1 mese42%
Nord-Est6 anni e 2 mesi40%
Nord-Ovest5 anni e 7 mesi37%

Nel Mezzogiorno risulta ancora aperto quasi un fallimento su due tra quelli dichiarati dal 2001 in poi. Più arretrato significa tempi più lunghi per tutti quelli che sono dentro, e su alcuni tribunali il dato diventa impressionante:

  • Messina: durata media 18 anni e 5 mesi
  • Barcellona Pozzo di Gotto: durata media 17 anni e 5 mesi
  • Enna: durata media 15 anni e 7 mesi

Fonte dei dati: Osservatorio Cerved / La Scala sulla durata dei fallimenti e delle esecuzioni immobiliari, elaborazioni su dati del Registro delle Imprese. Le durate si riferiscono alle procedure chiuse; le quote di procedure aperte sono calcolate sui fallimenti dichiarati dal 2001 in poi.

Il tuo tempo ha un prezzo, ed è già maturato

Nessuno te l'ha detto perché non è compito di nessuno dirtelo: non del curatore, che si occupa di liquidare l'attivo, non del tribunale, che non manda avvisi. Il diritto all'indennizzo per la durata è autonomo e individuale: ce l'ha ogni singolo creditore ammesso al passivo, non la procedura nel suo insieme.

Vuol dire che in un fallimento con cento creditori ci sono cento diritti distinti, e il tuo non si riduce perché gli altri sono tanti. Vale anche se non hai mai preso un euro dal riparto, anche se il tuo credito era piccolo, anche se avevi smesso di pensarci.

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Le domande su durata e ritardi delle procedure

Quanto dura in media un fallimento in Italia?

Sette anni e un mese, secondo l'ultima rilevazione dell'Osservatorio Cerved sulle procedure chiuse. Ma la media dice poco: metà dei fallimenti si chiude entro 4 anni e 9 mesi, mentre un quarto supera gli 8 anni e 8 mesi. È in quel quarto che si concentra chi ha diritto a un indennizzo.

Da quanti anni una procedura è considerata troppo lunga?

Per le procedure concorsuali il termine di riferimento che usiamo è di 6 anni. Oltre quella soglia ogni anno di attesa vale tra 600 e 1.000 €, pagati dal Ministero della Giustizia a ciascun creditore ammesso al passivo.

Perché al Sud durano molto di più?

Perché il carico di procedure arretrate è più alto: nel Mezzogiorno risulta ancora aperto il 48,5% dei fallimenti dichiarati dal 2001 in poi, contro il 37% del Nord-Ovest. Più procedure ferme significa tempi più lunghi per tutti quelli che sono dentro.

La mia procedura è aperta da vent'anni. È possibile?

Sì, ed è più comune di quanto sembri: nel solo 2018 si sono chiusi oltre 1.300 fallimenti durati più di 18 anni, circa il 9% di tutte le procedure chiuse quell'anno. In alcuni tribunali la durata media supera i 15 anni.

Quanti fallimenti sono ancora aperti in Italia?

Circa 86.000, il 41,7% di tutti quelli dichiarati tra il 2001 e il 2018. Ognuno di questi ha dentro dei creditori che aspettano, e la maggior parte di loro non sa che il tempo di attesa ha un valore autonomo.

L'indennizzo dipende da quanto mi deve il fallito?

No. Si calcola sugli anni di attesa, non sul valore del credito. Chi aspetta da 14 anni per 3.000 € prende quanto chi aspetta da 14 anni per 300.000.

Se dal fallimento non recupero niente, ho comunque diritto?

Sì. L'indennizzo lo paga il Ministero della Giustizia per il tempo che ti ha fatto perdere ed è indipendente dal riparto: arriva anche se la procedura si chiude lasciandoti a mani vuote.

Non so nemmeno se la mia procedura è ancora aperta.

Capita quasi sempre, soprattutto sulle procedure vecchie. A noi basta il nome dell'azienda fallita e più o meno l'anno in cui è cominciata: lo stato aggiornato lo recuperiamo noi dal tribunale, e la verifica è gratuita.

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