PintoPaga: 160 milioni liquidati e oltre 120.000 beneficiari
Dott. Marcello Trusso · Lamezia Terme

I numeri aggiornati a metà 2026
A fine giugno 2026 il progetto PintoPaga ha superato i 160 milioni di euro liquidati e i 120.000 beneficiari. Sei mesi prima, al 31 dicembre 2025, le posizioni pagate dalla sede centrale erano poco più di 60.000: il ritmo, quindi, è raddoppiato.
Il dato è riportato dal quotidiano del Ministero della Giustizia, che riprende l'analisi pubblicata su Norme&Tributi Plus del Sole 24 Ore: PintoPaga, liquidati oltre 160 milioni di euro.
Che cos'è PintoPaga
È il progetto con cui il Ministero della Giustizia, in collaborazione con Formez PA, sta smaltendo l'arretrato degli indennizzi dovuti per irragionevole durata dei processi ai sensi della Legge 89/2001. È partito a gennaio 2025 e si regge su due scelte organizzative.
La prima è una task force dedicata in via esclusiva alla liquidazione dei pagamenti: personale che non fa altro, invece di uffici che trattano le istanze Pinto insieme a tutto il resto.
La seconda è la digitalizzazione della procedura: l'istanza si carica sulla piattaforma SIAMM, in autonomia oppure tramite il proprio legale, e l'accredito avviene esclusivamente su conto corrente. Niente sportello, niente carta, tracciabilità completa del percorso.
Perché riguarda anche chi non ha ancora fatto ricorso
Chi ha un decreto in mano è il destinatario diretto del progetto. Ma il dato interessa anche chi sta valutando se presentare ricorso, per una ragione pratica: la fase che storicamente scoraggiava le persone non era ottenere il riconoscimento, era incassarlo.
Sapere che il pagamento avviene attraverso un canale strutturato, con numeri pubblicati e verificabili, cambia il calcolo di chi si chiede se valga la pena muoversi. È la stessa ragione per cui abbiamo raccolto i numeri complessivi nell'articolo su quanto ha pagato davvero lo Stato.
La scadenza del 30 ottobre 2026
Il termine per presentare le istanze sulla piattaforma è fissato al 30 ottobre 2026, a pena di decadenza dal diritto al pagamento. Non è una scadenza amministrativa che si può recuperare con una integrazione tardiva: chi non presenta l'istanza entro quella data perde il credito, anche se il decreto è definitivo e l'importo è stato liquidato da un giudice.
Riguarda in particolare chi ha ottenuto un decreto negli anni passati e non ha mai visto i soldi — spesso perché il legale che seguiva la pratica non c'è più, o perché la vicenda si era semplicemente arenata. Se ti riconosci in questa descrizione, il percorso completo è nella guida su SIAMM PintoPaga.
La verifica dello stato di un decreto è gratuita: servono il numero del provvedimento e la Corte d'Appello che lo ha emesso, e se non li hai più li recuperiamo noi.
Domande frequenti
Quanti soldi ha liquidato PintoPaga?
Oltre 160 milioni di euro a giugno 2026, con più di 120.000 beneficiari. Al 31 dicembre 2025 il progetto aveva erogato 121,3 milioni su oltre 60.000 posizioni: il ritmo di liquidazione è quindi aumentato nel corso del 2026.
Come si presenta l'istanza su SIAMM?
Si carica online sulla piattaforma SIAMM, in autonomia con SPID o CIE oppure tramite il proprio legale. L'accredito avviene esclusivamente su conto corrente, quindi servono anche le coordinate bancarie del beneficiario.
Cosa succede dopo il 30 ottobre 2026?
Chi non ha presentato l'istanza entro quella data decade dal diritto al pagamento, anche in presenza di un decreto definitivo. È il motivo per cui conviene verificare subito lo stato di eventuali decreti mai incassati.
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