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Accedere a SIAMM Pinto con SPID o CIE: guida pratica

Accedere a SIAMM Pinto con SPID o CIE: guida pratica — Dott.ssa Giordana Albiani

Cosa ti serve per entrare

L'accesso alla piattaforma SIAMM Pinto digitale è riservato a chi ha un'identità digitale. Le tre strade valide sono:

  • SPID di livello 2 (il più diffuso);
  • CIE, la Carta d'Identità Elettronica, con PIN e lettore o app su smartphone;
  • CNS, la Carta Nazionale dei Servizi (spesso la tessera sanitaria attivata).

Non esiste un accesso con sole email e password: senza identità digitale non si entra.

I problemi di accesso più comuni

Gli intoppi tipici sono banali ma bloccanti: SPID scaduto o di livello insufficiente, app dell'identità digitale non aggiornata, PIN della CIE smarrito, o l'accesso effettuato con un'identità diversa dal beneficiario del decreto.

Quest'ultimo è il più delicato: l'istanza deve partire a nome di chi ha diritto all'indennizzo. Se il decreto riguarda un familiare, vanno valutate procura o documentazione aggiuntiva.

Dopo l'accesso

Una volta dentro, il percorso è quello dell'area Liquidazione Spese di Giustizia: si seleziona "Pinto", si apre una nuova istanza e si seguono le sezioni guidate. Il passo per passo completo è nel nostro tutorial di caricamento su SIAMM.

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Domande frequenti

Posso accedere per conto di un familiare?

L'accesso avviene con l'identità digitale di chi entra, ma l'istanza deve riferirsi al titolare del credito. Se agisci per un familiare (per esempio un erede), servono procura o documentazione che attesti il tuo titolo: va impostata correttamente per non bloccare la pratica.

Va bene uno SPID di livello 1?

In genere serve SPID di livello 2, che richiede un secondo fattore (codice via app o SMS). Verifica il livello del tuo SPID prima di iniziare, per non interromperti a metà.

Non ho nessuna identità digitale: cosa faccio?

Devi attivarne una prima di poter presentare l'istanza: SPID presso un gestore, oppure la CIE tramite il Comune. È il primo passo da non rimandare, soprattutto in prossimità della scadenza del 30 ottobre 2026.

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